I Dolcificanti

L'articolo si riferisce ai dolcificanti artificiali. Il dubbio sulla loro sicurezza, in realtà, nasce dalla convinzione relativa alla pericolosità di un dolcificante in particolare: l’aspartame.


Nei primi anni del 2000, infatti, si condussero studi sui ratti che dimostravano un’associazione diretta tra uso di aspartame e tumori.

>>>>Sull’uomo c’è lo stesso pericolo?

l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare)si è espressa in merito nel 2013, su richiesta della Commissione Europea e a conclusione di un’analisi della letteratura scientifica in merito durata diversi anni.
La conclusione è stata che l’aspartame può essere assunto da tutta la popolazione, inclusi neonati, bambini e donne in gravidanza.

Ciò che viene sottolineato e confermato è la dose giornaliera considerata sicura: questa è fissata a 40 mg/kg di peso corporeo al giorno. Si ritiene, infatti, che questa quantità, ampiamente al di sopra dell’attuale consumo medio di aspartame da parte dei cittadini europei, sia considerata protettiva.
Secondo quanto ha stimato Federchimica, per una persona di 60 kg sarebbe necessario bere 20 lattine di una bibita gassata e dolcificata ogni giorno.
>>> Quindi possiamo consumare senza timori cibi e bevande dolcificate con aspartame o simili?
>>> Dal punto di vista “sicurezza”, facendo attenzione alle quantità, SI.

Tuttavia ciò che dovremmo diminuire è la nostra abitudine al gusto “dolce”, perché proprio quest’abitudine c’induce spesso a cercare cibo non per vera fame ma per puro piacere.

E soprattutto a farci eccedere nel consumo eccessivo di alimenti confezionati come snack, merendine e bibite gassate.

Ricordiamo sempre che una delle regole auree dell’alimentazione sana e della prevenzione di sovrappeso e obesità è proprio quella di sostituire questi alimenti con merende fresche, succhi 100% frutta e alimenti freschi e di stagione, decisamente più nutrienti.
(Dott.ssa Chiara Fiorino)

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